Archivi del mese: gennaio 2014

Lune adulte

luna con itnerrogativoDa quando ho acquisito i rudimenti dell’astronomia, non riesco più a vedere il solo spicchio di luna. Vedo sempre l’interezza della sfera. Sempre. Vedo la sua parte illuminata a festa e, con maniacale puntualità, la sua porzione in ombra.

A differenza di mia figlia di quattro anni che vede soltanto un’affascinante fetta di luce e per quanto si impegni non riesce a concepire il concetto di luna intera, io percepisco soltanto una concreta palla illuminata di sguincio.

Di certo, questa incapacità c’entra qualcosa con la faccenda del crescere, del perdere la magia dell’incanto e bla bla bla bla bla bla. Ma non credo nemmeno sia saggio ignorare, da adulti, che la luna è una sferetta fedele che ci gira attorno. Voglio dire: non è un tatuaggio sulla pelle scura del firmamento o il suo sorriso o la ditata del figlio di qualche dio che voleva assaggiare la notte come fosse marmellata di mirtillo.

D’altronde, la mia luna in versione adulta resta ammaliante anche nel suo disincanto. Non si lascia sbiadire dal mio sguardo consapevole. Per orgoglio, per riscatto, per rivincita, per concreta oggettività, io questo non lo so.

Però mi sono detta che questa luna matura – smezzata, a spicchi, comunque affettata in qualche modo – voleva forse infondermi qualcosa, un suggerimento. E cioè che la bellezza sta soprattutto qui: nel nonostante.

In effetti, credo sia molto importante, in una vita, acquisire il nonostante. Del tipo: amo mangiare le fragole nonostante i semini che finiscono in mezzo ai denti o adoro fare i biscotti con mia figlia nonostante le codette di zucchero s’incollino ovunque fuorché sui biscotti. Ma anche: ascolto quella canzone nonostante mi renda triste o respiro il profumo dei tigli nonostante la nostalgia che mi accende.

Nel nonostante si annidano in fondo le nostre vere scelte e alla fine è forse quello che ci fa assomigliare a noi stessi.

Io guardo la mia luna adulta e mi dico che è stupenda così, nonostante lo spicchio sia un’illusione cui non potrò più credere.

Oppure, potrei sempre accogliere la teoria scientifica di mia figlia: lei sostiene che la luna è una cosa fatta di sassi che risplende al buio semplicemente “perché si mette il glitter”.

Tutto sommato mi sembra una spiegazione ragionevole.

Annunci