Archivi del mese: dicembre 2013

La mia rimostranza

Esce oggi l’ebook 99 Rimostranze a Dio, (Ottolibri edizioni, 187 pp., 5,00 euro).

Mi ha colpita subito l’originalità dell’iniziativa curata da Eva Clesis, responsabile editoriale della casa editrice.

101 autori si lamentano con “Qualcuno del piano di sopra”.

Non ce l’ho fatta a stare zitta e ho spiattellato anch’io, in faccia a Madre Natura, una certa cosuccia che le è sfuggita. Forse. Spero.


Dopo il caffè

c affèPoco dopo il primo caffè, a volte arriva.

Un picco intenso di buon umore, una folata pazza che rasenta la felicità. Anzi no, lo ammetto: è felicità pura, fine a se stessa. Tipo una felicità che si slega e scappa, libera da qualsiasi ricordo, progetto, pensiero allegro, musica o speranza. E’ un concentrato di luce che alloggia per qualche minuto dentro il mio scheletro, i miei tendini, i miei muscoli, che elettrizza i miei globuli rossi e quelli bianchi. E di sicuro pure le piastrine.

La caffeina fa qualcosa pure al mio cervello, probabilmente lo congela, lo immobilizza, lo confonde. In quei momenti cerco di non posare l’attenzione su niente che possa turbare questo entusiasmo contromano, non cerco il pensiero scomodo per renderlo meno spigoloso o il mio pensiero nero per schiarirlo almeno per qualche istante. Sarebbe sprecato. Trattengo quel pulviscolo d’euforia senza usarlo, lo faccio debordare in un sospiro pieno e ossigenante, come una risata che lascio implodere e che mi scuote ovunque. In pratica rido dentro.

Qualche attimo dopo, l’onda si ritira così com’è venuta. Mi ritrovo nel silenzio spesso della stanza in ombra e mi congratulo per l’ottimo caffè.

Che è caffè. Solo caffè. Ve lo giuro.